San Rufo: "Un angolo di paradiso tra Cilento e  Vallo di Diano...."

Il territorio

San Rufo copre una superficie di oltre 31 kmq che si estende per buona parte in montagna e in collina. Il centro storico fu edificato ad oltre 600 m s.l.m., rispondendo ad esigenze difensive e dettate dalla natura paludosa di tutta la vasta pianura del Vallo di Diano posta ad una quota media di 450 m s.l.m..

L’antropizzazione dell’agglomerato urbano e delle aree rurali è avvenuta sui due versanti quasi fronteggiati del Monte Cocuzzo delle Puglie e dei Monti Alburni, che si oppongono a formare una sorta di angolo il cui vertice è solcato da una stretta e profonda vallata: il Valtorno. Proprio questo varco che si apre tra i due massicci montuosi denominato Passo della Sentinella ha sin dai tempi preistorici rappresentato un collegamento strategico tra il Vallo di Diano ed il Cilento,  tant’è che proprio qui passa l’antica Via degli Stranieri, toponimo estremamente indicativo dell’importanza del posto.
Nell’area pedemontana solo nel Novecento nacquero nuovi insediamenti sparsi consolidatisi nel dopoguerra, che hanno di fatto stravolto l’organizzazione urbanistica del territorio. È il caso questo soprattutto di Fontana del Vaglio che ha trovato nella costruzione della cappella di Sant’Antonio avvenuta nel 1959 il fulcro di aggregazione sociale e strutturale.
Da sempre, ovunque, la nascita di una chiesa ha stimolato infatti lo sviluppo circostante di insediamenti civili.
Il centro storico e gran parte delle aree montane rientrano nei confini del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, oltre ad essere interessate da due aree S.I.C. (“Monti Alburni” e “Balze di Teggiano”) e da due aree Z.P.S. (“Alburni” e “Monte Cervati e dintorni”), alle quali si aggiunge la Riserva Naturale Regionale Foce Sele e Tanagro che interessa un’isola amministrativa bagnata dal Fiume Tanagro, facendone di fatto una zona altamente protetta. Le ragioni di tanta preservazione di ben oltre la metà del territorio comunale sono da individuare nella presenza di elementi di grande pregio ambientale, tale da farne una meta particolarmente adatta al turismo naturalistico e all’eco-turismo.