San Rufo: "Un angolo di paradiso tra Cilento e  Vallo di Diano...."

Prodotti artigianali

Varie e importanti le produzioni artigianali che resero famoso il nome di San Rufo, prima fra tutte quella degli organi a canne costruiti da Francesco Mangieri e dalla sua famiglia nel Settecento, per destinarli a tante chiese, tra cui quella per esempio di Santa Maria Maggiore ad Atena Lucana e soprattutto quello che un tempo si trovava nella Badia di Cava de’ Tirreni.

In epoca successiva, invece, sul versante del Monte Puglie fu attiva una cava di macine per mulini ad opera dei Pacifico, una famiglia di scalpellini proveniente dall’Abruzzo nella seconda metà dell’Ottocento, la cui opera di taglio e lavorazione di macine fecero derivare al luogo il toponimo di Macinile. Le macine qui scavate furono utilizzate fino a che non furono soppiantate da quelle francesi della fabbrica La Ferte, che soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale soppiantarono le macine sanrufesi e in genere tutte le quelle della zona. 
Oggi San Rufo è in  grado di offrire costruzione di caldaie, di infissi, di arredi lignei e di opere in marmo di ottima fattura.

Testi a cura di Maria Pagano